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venerdì 17 febbraio 2017

mercoledì 15 febbraio 2017

Registro elettronico - biblioteche scolastiche - per i Docenti




Ambienti per la didattica digitale integrata e per la collaborazione - per il Team dell'innovazione




La scuola diventa uno spazio unico integrato in cui i microambienti finalizzati ad attività diversificate presentano caratteri di abitabilità e flessibilità: hanno caratteristiche di funzionalità, comfort e benessere e integrano il mondo reale e quello virtuale.

Didattica attiva e collaborativa. Biblioteche scolastiche - per il Team dell'Innovazione




Il modulo, attraverso brevi attività pratiche in aula propone la sperimentazione di modalità didattiche attive e collaborative stimolando la riflessione sugli aspetti organizzativi, valutativi e sulle risorse riutilizzabili. Lo scopo è quello di fornire ai docenti del Team strumenti utilizzabili sia a livello di attività in classe ma anche come supporto e accompagnamento ai docenti. La terza parte fornisce strumenti di riflessione e progettazione di biblioteche scolastiche innovative.

mercoledì 11 gennaio 2017

didattica collaborativa - per gli Animatori Digitali



Che tipo di didattica o attività  collaborative si praticano nella scuola in cui opera l’AD?

Tra i compiti dell’AD c’è la RICOGNIZIONE di tutte le “buone pratiche” di didattica attiva e collaborativa (digitali e non) che vengono già attuate nel proprio istituto, magari da anni, senza la giusta visibilità. L’AD non deve infatti promuovere la novità (digitale o non) a tutti i costi, ma rendere pubbliche, condivise, riutilizzabili le pratiche efficaci e promuovere la ricerca, il dibattito e il confronto.
Far uscire “allo scoperto” attività spesso “clandestine” è un buon modo di comunicare l’impegno, spesso sommerso, che molti docenti mettono già in campo.
La ricognizione deve tener conto sia delle pratiche collaborative per i docenti che per gli studenti.
Bisogna tener conto sia di quelle analogiche che digitali.

Fasi:
  • Gli AD socializzano ciò che conoscono della propria scuola;
  • se necessario si può costruire un questionario per portare allo scoperto le attività;
  • Si discute su "innovazione didattica": cos'è? Qual è il suo rapporto con la tecnologia? Le esperienze di avanguardie educative... 
  • si discute e si progettano  modelli di documentazione (più o meno strutturati) per raccogliere la descrizione delle attività; 
  • si discute e si progettano modalità per socializzare le buone pratiche;
  • si prova a capire di cosa abbia bisogno l’istituto e cosa può essere utile per sostenere l'innovazione;

Tra i materiali messi a disposizione: brevi schede riassuntive e raccolta di tools utili.

Brandelli di discussione:
Didattica innovativa non è sinonimo di digitalizzazione....
La lim e il pc possono potenziare la didattica trasmissiva a dispetto della didattica innovativa e collaborativa...Non basta uno strumento per diventare innovativi...si può essere innovativi senza avere gli strumenti e viceversa.
È impensabile che un docente "depositario " di cultura...si paralizzi davanti ad un tablet...e non sappia usarlo o non riesca ad imparare
Non è la rete che ci ha resi più ignoranti...semplicemente la rete ha sottolineato la nostra ignoranza nel decodificare...
Scollamento tra la conoscenza e la vita reale,  lo stesso scollamento che si aveva anni fa tra il giornale, la tv e la radio e la scuola.
Obiettivo dell' insegnante e portare al successo tutti gli alunni...mettendo in discussione la propria DIDATTICA CONSOLIDATA...del " prima si faceva così "
La metodologia schizza in avanti con il dispositivo...ma alla base deve esserci una metodologia innovativa.
La valutazione imbragata nella disciplina...non tiene conto delle competenze ...
Multidisciplinarieta' nella metodologia non nel contenuto.
Superare lo scoglio  del "copyright" del docente e imparare ad usare la pratica della condivisione delle buone pratiche....
Condivisione non solo del prodotto finale...ma soprattutto dei processi...
I dati di contesto non devono paralizzare il percorso....